Prima di pensare a come affrontare in studio “il piano ferie” dovresti chiederti se hai davvero creato un “team” o no.

Il termine “team” ha due significati: nodo e tondo.
Riesci a visualizzare questa immagine dei tuoi collaboratori e dipendenti dello studio?
Forse ora no…ma domani si, con qualche accorgimento e impegno.

Raramente ho visto negli studi professionali convocare una riunione “ad hoc” per gestire le ferie e mettersi in cerchio capi, collaboratori e dipendenti tutti, per ascoltarsi reciprocamente, capire le esigenze dei singoli, elencare le necessità dello studio dal punto di vista della professione, degli incarichi che rimangono da portare a termine prima del periodo feriale e subito dopo, delle priorità e delle urgenze, con l’obiettivo comune di giungere ad un accordo mediamente soddisfacente per tutti, senza però nuocere alla produttività ed efficienza dello studio.

Ho visto purtroppo spesso far circolare, a volte via mail, prospetti asettici da compilare da parte dei dipendenti e dei collaboratori, come se ai “capi” nulla importasse della tempesta che si sarebbe scatenata nel “team”.

Come procedere allora?

Io ho trovato queste 5 regole che applico anche a casa, in famiglia, per mettere d’accordo tutti:

  1. definire la politica di studio adottata per il piano ferie in maniera chiara per tutti spiegandone il perché: ad es. in base alla tipologia di clienti…
  2. incoraggiare tutti a fare proposte, le palle al piede non sono ammesse!
  3. spiegare e motivare l’eventuale rifiuto della richiesta proponendo un’alternativa che tenga comunque conto del bisogno espresso in prima battuta;
  4. essere fermi, ma leali;
  5. creare un gioco di team building…fatelo tutti insieme trovandone il lato divertente, ad esempio se si arriva a un cambiamento del periodo feriale dello studio molto diverso dagli anni precedenti studiare insieme come proporlo ai clienti e monitorare l’effetto che fa.

Fate sentire ai vostri collaboratori e dipendenti che vi importa veramente della loro opinione sul periodo di chiusura dello studio.

Ha senso tenere aperto ininterrottamente chiedendo il sacrificio solo a qualcuno di loro?
E’ meglio forse pensare ad uno stacco uguale per tutti?

Hai mai pensato che il contributo di un coach che dedichi un colloquio individuale con ognuno dei dipendenti e ascolti le esigenze professionali dello studio possa aiutarti poi a tirare le somme e a proporre insieme un piano che troverebbe il favore di tutti? Quanto vale la stima e il rispetto del tuo team? Sai quanto incide sulla produttività e sulla “buona salute dello studio” un clima di pace, di dialogo e di reciproco aiuto?

Se adesso è tardi perché le ferie sono alle porte, inizia a pensarci per Natale o per il prossimo anno, io posso aiutarti.

Buone ferie!