Ho assistito a Genova al teatro Duse alla prima del “ Il borghese gentiluomo”, regia di Filippo Dini, una produzione del teatro stabile di Genova, apprezzando molto lo spettacolo.

Ho riso di gusto e al tempo stesso pensato e ripensato al desiderio esasperato del protagonista.

Dove conduce un’aspirazione così forte? Proviamo ammirazione per la tenacia del protagonista nel volersi migliorare o piuttosto  pena per la sua non accettazione del proprio stato sociale sino a diventare ridicolo e facile  preda di consulenti e presunti amici che sfruttano questa debolezza?

Il giorno dopo, seduta nel mio studio, mi sono chiesta: e se i miei clienti anelassero a pagare le tasse, come Monsieur Jourdain desidera  diventare nobile, in fondo amabile nella sua follia,  , con la stessa intensità e perseveranza, di quanto si alleggerirebbe la mia professione e la mia vita?

Basta con le solite lamentele, i musi lunghi, i sermoni sul fisco ingiusto, il dire sempre non ci capisco nulla…

Il visionario Jourdain (Filippo Dini) ben capirebbe questo mio desiderio, certamente meno mamma Jourdain dotata di un gran “buon senso” (Anna Notari), per nulla incline al cambiamento.

E che farebbero i tre “docenti”? Probabilmente avrebbero da insegnarmi una nuova disciplina: l’arte del “cliente illuminato”, mentre l’elegante Marchesa Dorimene  (Sara Bertelà) sfilerebbe sullo sfondo in silenzio, lasciando che le cose vadano da sé.

Suona alla porta uno sconosciuto, si accomoda e mi chiede:  ho letti di Lei, una fiscal-coach, puo’ aiutarmi a conoscere il sistema fiscale in maniera semplice e a  pagare le tasse, nel migliore dei modi, con allegria?

Io rispondo con un sorriso: certamente, sono qui per questo, mettiamoci al lavoro e che sia “fiscalità leggera”!

Grazie Moliere, e grazie agli attori fantastici tutti, per avermi fatto sognare…anelando che il sogno diventi presto realtà!

La mia recensione sullo spettacolo: http://www.breakaleg.it/il-borghese-gentiluomo
Foto credits Laila Pozzo