Ho chiesto a un buon numero di professionisti, operanti in diversi settori, dall’avvocato al veterinario, di darmi una definizione del loro Studio Professionale.

Ecco alcune delle risposte:

  • la mia seconda famiglia;
  • un gruppo di lavoro che ha competenze specifiche per soddisfare il cliente;
  • un insieme di persone che organizzano mie iniziative: io la mente e loro il braccio;
  • un laboratorio creativo che produce un servizio ben definito;
  • un team che lavora a progetti comuni;
  • una struttura di lavoro organizzata gerarchicamente che risponde al titolare;
  • la mia vita;
  • il mio sogno diventato realtà;
  • un vero caos: non si capisce chi fa cosa, cosa si faccia e spesso siamo nervosi.

Dopo queste risposte ho chiesto loro:

Se tu avessi una bacchetta magica cosa vorresti per il tuo Studio?

La risposta quasi unanime è stata:

  • un clima lavorativo con il sorriso, positivo e costruttivo: benessere per tutti.

E a ruota mi hanno poi chiesto: si può raggiungere questo obiettivo? Come? In che tempi? E cosa mi porterà in termini di guadagno?

Come?

Io inizio sempre la mia analisi cercando di capire il valore di quello che c’è, questo in termini di risorse già esistenti e utilizzabili, per poi far nascere quello che non c’è, quello che manca, ma che è necessario per raggiungere un risultato concreto soddisfacente.

Il mio motto: bando alle fantasticherie, lavoriamo con quello che c’è!

Poi passo all’azione concreta: individuo le aree di intervento, le azioni da compiere, priorità e lo sviluppo temporale, ostacoli e aiuti, monitoraggio dei risultati raggiunti.

In che tempi?

Alla domanda, quante sessioni di coaching occorre fare, a priori mi risulta difficile dare una risposta certa, perché intervengono molti fattori: complessità dell’obiettivo da raggiungere, natura dell’obiettivo (di performance, di miglioramento relazionale…), motivazione del coachee, supporto dello studio, scelta tecnica del coach…

In generale posso dire che lo strumento del coaching è caratterizzato per sua natura da interventi brevi e una volta messo a fuoco che cosa si vuole raggiungere si riesce anche a valutare la durata del percorso. Per avere un range ipotetico si può andare da un minimo di 3 a un massimo di 10 incontri.

E cosa mi porterà in termini di guadagno?

  • Migliore gestione dei cambiamenti interni ed esterni (tra i quali anche il cambio generazionale)
  • Facilitazione nel processo di reclutamento dei dipendenti e collaboratori e loro sviluppo professionale e personale
  • Sviluppo della creatività e dell’azione responsabile di tutti
  • Motivazione dei singoli collaboratori e dei team di lavoro
  • Clima lavorativo positivo e costruttivo

E molto ancora, ogni realtà è differente e unica, il singolo studio potrà trovare con questo mio percorso il “suo guadagno”, quello per cui si è impegnato a lavorare con me.

Il coaching specifico per gli studi professionali

Il come affidandoti al mio metodo di coaching specifico per gli studi professionali:

  • ti aiuterò ad individuare la “personalità” del tuo studio, ogni studio ne ha una: rigida o flessibile, innovativa o conservativa, amichevole o burocratica;
  • ti aiuterò a definire la “questione culturale” della tua organizzazione o di quella che ancora non hai, ma che presto avrai o di quella che vorresti avere. Conoscerla ti porterà ad analizzare la relazione tra colleghi, collaboratori e dipendenti.
    Per fare un esempio pratico ci sono studi ove il professionista vuole sempre farsi chiamare con il titolo di studio: Dott., Avvocato, ecc. altri invece ove i rapporti sono meno formali. Individuare la cultura prevalente tua e quella del tuo studio è importante per pensare a quale forma di organizzazione sia la migliore per te in termini di coerenza (valori professionali e principi deontologici) di efficacia (standard professionali) e di efficienza(raggiungere obiettivi economici).
  • ti suggerirò una strategia per lo sviluppo del tuo business basata sulle caratteristiche del tuo gruppo di lavoro, della localizzazione dello studio e dei bisogni dei tuoi clienti, attuali e potenziali;
  • ti accompagnerò nella valorizzazione dei tuoi collaboratori;
  • ti solleverò da compiti che ti paiono oggi troppo gravosi, fornendoti gli strumenti necessari di alleggerimento: gestire la delega, sentirti a proprio agio e ritrovare il tempo per te, ascoltare il cliente nel modo giusto.

Ti sei mai soffermato su come questo impatti o meno sul successo della forma organizzativa del tuo studio?

L’esercizio

Ti propongo un piccolo esercizio che potrebbe esserti di aiuto:

  • pensa alla tua organizzazione e prova a descriverla su un foglio;
  • prova poi a pensare, utilizzando le caratteristiche sopra descritte, alla cultura prevalente del tuo studio. Sono l’una lo specchio dell’altra? Riesci a riconoscerti? Quali sono i pro e i contro della tua organizzazione? E della tua cultura organizzativa? Sarebbe meglio portare dei cambiamenti? Hai un modello di studio di un collega al quale piacerebbe ispirarti o al contrario differenziarti in maniera forte?

Se l’esercizio non ti ha lasciato indifferente chiamami per un incontro conoscitivo gratuito sul come realizzare una possibile cultura organizzativa soddisfacente per te e per il tuo studio.

Se hai bisogno di me per creare un piano di miglioramento e di crescita per te e il tuo studio ti aspetto, scrivimi o scopri il percorso che ho ideato per valorizzare e riorganizzare gli studi professionali.

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