Anni fa, a Londra, durante un laboratorio teatrale di improvvisazione mi trovai a lasciarmi cadere facendo una grande balzo nel vuoto ad occhi chiusi confidando nella presa degli altri partecipanti. Andò tutto bene, mi afferrarono con prontezza.

UNA QUESTIONE DI FIDUCIA

Anche nel tuo ufficio è impensabile riuscire a fare tutto da solo senza ricorrere alla DELEGA , azione alla cui base sta appunto un sentimento di fiducia.

Non basta avere dei collaboratori e dei dipendenti per pensare di essere a posto con questo sostantivo, altrimenti non staresti sempre a rincorrere qualcosa: “la pratica” o qualcuno: “il cliente”.

Delegare è noto non è un processo naturale, ma puoi imparare in fretta.

Ecco tre tappe per iniziare:

  1. Conoscere ciò che in te ostacola la delega
  2. Valutare la tua situazione lavorativa, per capire a che punto è il processo di delega e poter quindi dare un ordine ai passi da seguire per svilupparla
  3. Dove, come e quando iniziare?

Un suggerimento, fuggi dalla “delega rovesciata”: lascia che il delegato risolva il problema da solo se chiede il tuo soccorso, non abbandonarti alla tentazione di far vedere che sai tutto rispondendo alla sua richiesta, questo gli impedirebbe di raggiungere la giusta autonomia per svolgere il compito che hai ritenuto di affidargli. E se svolgerà tale attività in maniera differente da quello che avevi in mente o che hai sempre utilizzato prova a pensare che metodi di lavoro nuovi potrebbero rappresentare una novità efficace.

Lo stesso potrai fare in famiglia: una nuova filosofia di vita, una  prospettiva diversa attraverso cui vedere le cose.
Delegare è sinonimo di autocontrollo e organizzazione, caratteristiche fondamentali per affrontare la vita con dinamismo e accortezza.

Prepara la tua to-do-list giornaliera con gli impegni delle successive 24 ore.
Dividi ogni compito per priorità (urgente/non urgente, importante/non importante).

Cerca cosa puoi delegare e a chi: scoprirai che avrai molto tempo a disposizione per scegliere come utilizzarlo al meglio!