Mi associo o non mi associo: essere e non essere

La vera questione credo sia CON CHI associarsi e NON SE associarsi.

E prima ancora una domanda intima: sento di poter lavorare con altri professionisti, tutti sullo stesso piano, rinunciando a ciò che è MIO per farlo diventare NOSTRO?

Se non hai ancora fatto questa esperienza di convivenza è facile rispondere: come faccio a saperlo? Io mi butto lo stesso.

Scusa la franchezza: ti assumi un rischio a mio parere inutile.

Un percorso di coaching ti aiuterà ad individuare vantaggi e svantaggi, per scegliere in maniera consapevole la tua strada.

LE DOMANDE DEL FISCAL COACH

Ecco alcuni strumenti che troverete nel percorso che ho ideato per orientarvi nella scelta:

  1. Dove sono ora e dove voglio arrivare?
  2. Qual è il mio numero ideale di soci?
  3. Come scelgo i colleghi con cui collaborare?
  4. Quali sono le loro caratteristiche per me imprescindibili?
  5. E’ importante per me avere una serie di regole, scritte, che disciplinino esattamente i compiti di ciascuno, le responsabilità, prevedendo anche sanzioni economiche per la violazione dei doveri dei singoli?

Ci sono sicuramente una serie di più (VANTAGGI):

  • Più celere e migliore gestione del lavoro
  • Più forza contrattuale
  • Più professionalità disponibile e, quindi, maggior fiducia per il cliente

Ed anche una serie di meno (SVANTAGGI):

  • Meno libertà individuale dovendo rispettare regole, ancorché condivise
  • Meno accordo, con tante teste occorre gestire le divergenze (inevitabili)
  • Meno comunicazioni casuali al cliente: bisognerà fargli comprendere il valore aggiunto costituito da più professionalità aggregate.

Per me ASSOCIARSI vuol dire sfruttare al meglio il PATRIMONIO DI CAPACITA’ E PROFESSIONALITA’ di ciascun associato con  l’obiettivo di creare una struttura idonea a supportare ogni singolo professionista, in ciò che da solo, non potrebbe fare.

Una bella sfida, che vale la pena di tentare, con gli strumenti giusti in tasca!