Quando riordini i cassetti della tua scrivania (io lo faccio prima dei periodi di ferie per sentirmi più leggera) elimini quello che al momento non ti interessa più, che ingombra e toglie spazio alle cose che invece oggi ti sarebbero utili, ma non ci stanno.

Se fare questo con gli oggetti è abbastanza semplice, anche se non per tutti, quando si tratta di farlo con le persone in ambito professionale (clienti, fornitori, colleghi, collaboratori, soci) tiri il freno, trovi le più assurde giustificazioni alla “conservazione”.

Tagliare i cosiddetti “rami secchi” per fare crescere nuove piante, cariche di linfa fresca, non ti viene del tutto naturale.

Continui così a portare borse sempre più pesanti… e a fine giornata sei triste, stanco e nervoso senza capirne bene il perché, incolpando in modo generico il tuo “lavoro”.

Per te, libero professionista, il tempo trascorso con i clienti è tanto, va speso bene, occorre imparare a gestirlo, solo così sarete entrambi soddisfatti e non avrete perso tempo.

Sono sicura che qualche cliente con cui ti relazioni con difficoltà esiste…Ti consiglio allora di iniziare a sfoltire il tuo parco clienti, non aver timore di rimanere senza, per uno che lasci andare, ne arriveranno altri, certamente molto più graditi.

L’esercizio

Prova a fare questo esercizio: scrivi su un foglio 5 clienti con cui passi una buona dose del tuo tempo. Assegna loro un punteggio da 1 a 10, basandoti su quanto ti piacciono in termini di energia positiva, ottimismo, allegria, altruismo, idee innovative, umorismo, o altre qualità per te importanti che ti fanno stare bene.

Coraggio: guarda i voti dati e calcola la media che viene fuori.

Considera che “noi siamo la media delle 5 persone di cui ci circondiamo”
(Jim Rohn – imprenditore). Sarà bene cercare una media alta!

Come si fa?

Per i nuovi clienti

Di fronte a qualsiasi nuovo cliente, chiediti se vale davvero la pena di occupartene e, se non è assolutamente sì, allora è no. Sembra difficile, ma il fatto di dire sì a qualcosa comporta necessariamente il dire no a qualcos’altro. Dicendo NO a ciò che non ci convince del tutto, lasciamo uno spazio vuoto, che potrebbe essere colmato con una nuova occasione successiva che, magari, sarà molto meglio della precedente.

Per i clienti che hai già

Con i clienti acquisiti da tempo è arrivato il momento di capire come ti fanno sentire, anche solo quando li senti al telefono o ti mandano una mail o un sms.

Abbandonali se:

  • gli hai chiesto di non fare una cosa per te fastidiosa o scomoda e puntualmente la fanno (ad esempio io chiedo di non mandarmi messaggi vocali, chi non mi capisce dopo un po’ viene allontanato…);
  • si lamentano continuamente;
  • hanno un atteggiamento negativo nei confronti di ogni aspetto della vita e del lavoro;
  • sono alla ricerca continua del colpevole e del tuo errore;
  • non ti sorridono mai;
  • non vanno “alla tua velocità” e non fanno altro che trattenerti (dal crescere, dal cambiare, dall’avere successo);
  • non ti diverti con loro e quando li lasci ti senti ogni volta svuotato;
  • sono persone “tossiche” che cercano sempre, in qualche modo, di sabotare la tua vita per potersi sentire più soddisfatte della loro, che criticano te e i tuoi collaboratori in maniera più o meno diretta o subdola.

Una volta ridotta la tua clientela preoccupati di quella che verrà.

In quale “mare” pescare il cliente ideale per me? E come?

Cercando di capire quali sono le caratteristiche positive che vorresti ritrovare nei nuovi clienti, pensa, ad esempio, a quali sono quelle del tuo migliore amico e se puoi ritrovarle in loro e in che modo.

In ogni momento della giornata, ovunque tu sia, osserva le persone che incontri e chiediti: lo vorrei come cliente? Se si, prendi nota, fai una sintesi di quello che ti ha colpito di quella persona.

Parla con un collega che stimi e osserva il suo parco clienti, ti piace più del tuo? Se si, perché? Se no, guarda in altra direzione.

Non avere fretta, non aver paura di non trovarli, avere meno clienti (ma migliori) può aumentare significativamente il tuo livello di felicità, farti sentire più sereno e cosa da non sottovalutare aumentare il tuo fatturato.

 Io l’ho fatto, posso dire con certezza che, iniziato il processo di osservazione mirata del cliente, scegliere e quindi non accettare incarichi in modo passivo diventa un’attività naturale, divertente, e a fine giornata si è sempre più felici di aver aumentato le relazioni “efficaci”, quelle che ti corrispondono, quelle che ti lasciano il sorriso stampato in faccia e che non vedi l’ora di rincontrare.

Se hai bisogno di un supporto per avviare il decluttering dei tuoi clienti NO e fare un piano per trovare quelli giusti per te o migliorare la gestione di quelli attuali ti aspetto, vieni a fare una sessione gratis per parlarne e valutare come potrei aiutarti.

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