Ogni anno a primavera scrivo un nuovo testamento: scaramanzia o sensata pianificazione?

Beh, lo ammetto, forse entrambe, o piuttosto una tradizione di famiglia.

Nel tempo però questo gesto ha assunto un altro significato, più legato alla mia professione, commercialista-fiscal coach.

Troppe volte ho assistito clienti che si sono trovati in difficoltà davanti a questione ereditarie “pasticciate”, quasi mai dettate da una vera volontà di nuocere a qualcuno degli eredi in particolare, ma da attribuire semplicemente a non curanza, non conoscenza e, forse, a un sano/insano? egoismo….
Mi hanno detto spesso: perché preoccuparmi di quando non ci sarò più, che si arrangi chi resta!

Peccato, dico io, che chi resta già dovrà fronteggiare la perdita di un affetto, infliggergli anche la tortura di difendersi da chi cerca di ledere suoi diritti non è un bel regalo e neppure non aver pensato a come fargli risparmiare imposte, in maniera lecita, si intende, o semplicemente facendogli sentire con quel gesto di essergli ancora accanto con affetto.

Una pianificazione successoria, in base alle esigenze di ognuno, produrrà solo benefici a tutti gli interessati e questo, ve lo posso assicurare, con poca fatica.

LA “LISTA DELLA SPESA”

Meglio non improvvisarsi notai, avvocati, commercialisti e fiscal coach: fate una bella lista delle spesa, due colonne, a sinistra l’elenco delle persone a cui volete lasciare i vostri beni, a destra l’elenco delle cose da lasciare in eredità, e a questo punto interverrà il consulente prescelto per accoppiare gli elementi, come in un gioco della settimana enigmistica, per poi guidarvi tra codice civile e fisco, affinché giungiate ad esprimere la vostra volontà nella maniera più corretta evitando liti future ai superstiti e lasciando così sicuramente un buon ricordo.

Occorre guardarsi dentro, valutare le diverse vicende, fortune, capacità e predisposizione degli eredi: la consapevolezza vi farà compiere la scelta giusta per voi e per chi resta.

Se quello di cui vi ho appena parlato è sempre stato importante, oggi lo è ancora di più, in un momento di trasformazione della famiglia, i nuovi assetti famigliari quali le unioni civili, le convivenze registrate e no, sono situazioni tutte in cui è sicuramente necessario pensare ad una pianificazione successoria.

LE DOMANDE DEL FISCAL COACH

Queste le domande con cui inizio il colloquio esplorativo con il cliente che vuole affrontare insieme a me la questione dell’eredità:
• Come ti senti al pensiero di voler garantire la sopravvivenza della tua azienda?
• Come vorresti sentirti?
• Quale è stata la tua esperienza in qualità di erede?
• Come avresti voluto fosse stata quella stessa esperienza?
• Questo è il momento giusto per pensarci, o è meglio rimandare?

Dimenticavo: come il bollino blu dell’auto la pianificazione successoria va rivista ogni biennio, le leggi cambiano velocemente, ma ancor di più coloro che ci camminano al fianco!